Alberto Fortis, dopo i grandi successi del passato, torna con “Sentimental city”, un nuovo album di 8 brani inediti, un tour in tutta Italia e un libro.
Ha fatto la storia della musica italiana con il suo stile inimitabile che lascia il segno unendo in maniera originale poesia, impegno civile, e attenzione al valore sociale dell’arte. Tra i più importanti esponenti del cantautorato italiano, polistrumentista autodidatta e autore raffinato, Fortis ha esordito nel 1979 con l’album Alberto Fortis – inserito da Rolling Stone tra i 100 dischi italiani più belli di sempre – e da allora ha venduto oltre un milione e mezzo di copie, collaborando con artisti come George Martin, Carlos Alomar, la London Philharmonic Orchestra e, in Italia, Roberto Vecchioni e Biagio Antonacci. Ha condiviso il palco con Bob Dylan e James Brown, dimostrando sempre di essere un interprete unico della scena musicale.
Brani indimenticabili e originali come “Milano e Vincenzo”, dichiarazione d’amore alla sua città adottiva, “Settembre”, “La sedia di lillà”, sono tutti evergreen ma Alberto Fortis non è soltanto la sua storia: nel 2026 torna protagonista della scena musicale con il nuovo album “Sentimental city”, con un tour e con un libro in cui si conferma come artista libero, visionario e sempre contemporaneo.
In “Sentimental city” presenta un progetto che unisce tradizione e futuro: il suo timbro originale e riconoscibile e le sue emblematiche liriche taglienti riportano ai suoi grandi successi, mantenendo intatte le influenze da mondi musicali diversi come Jacques Brel, Bob Dylan e il pop rock anglosassone.
Il Sentimental city tour, prodotto da Barley Arts, avrà inizio al Blue Note di Milano il 21 aprile 2026 e lo vedrà poi in giro per l’Italia con una band completamente rinnovata, la Sentimental city band.
Il 2026 vedrà anche la pubblicazione del nuovo libro di Alberto Fortis per La Nave di Teseo, che si aggiunge alle precedenti opere letterarie, le raccolte di poesie “Tributo giapponese” e “Dentro il giardino”, e l’autobiografia “Al. Che fine ha fatto Yude?”.
A questo si somma il recente documentario “Respiri”, diretto da Antonio Boccola e prodotto da Wanted nel 2025 e oggi disponibile su RaiPlay: racconta la musica come forza di risveglio terapeutico, e include tre brani (incluso un inedito) e ospiti illustri con cui Alberto Fortis condivide la filosofia artistica, come Moni Ovadia e Michelangelo Pistoletto.
Quella con il Maestro Pistoletto non è una semplice collaborazione ma un rapporto artistico che parla diversi linguaggi: Fortis è tra gli ambasciatori del progetto Rebirth/Terzo Paradiso, lavoro artistico-sociale di Michelangelo Pistoletto e della Fondazione Pistoletto/Cittadellarte che, diffondendo il simbolo del Terzo Paradiso, promuove azioni in cui si legano arte, sostenibilità, istruzione e impegno civile.
Nel corso della sua carriera Fortis ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano (2014) e il Leone d’Oro alla carriera a Venezia (2022); sensibile all’impegno sociale, dal 2008 è testimonial ufficiale dell’associazione di volontariato City Angels.