Alberto Fortis

Eclettico musicista polistrumentista, Fortis è un cantautore italiano le cui canzoni spaziano tra vari generi.

Durante la carriera, cominciata nel 1979, ha collaborato con numerosi artisti di fama nazionale e internazionale tra i quali George Martin, Carlos Alomar, Franco Califano, Roberto Vecchioni, Biagio Antonacci, la Premiata Forneria Marconi e la London Philharmonic Orchestra; ha inoltre aperto i concerti di James Brown e Bob Dylan.

Dopo un grande successo sia commerciale sia di critica negli anni ’80, il cantante decide di continuare a sperimentare nuovi generi e di proporre nuove sonorità nei successivi decenni.

Nella sua carriera Fortis ha ricevuto ampi elogi da parte della critica specializzata per diversi lavori, tra cui il disco eponimo Alberto Fortis, del 1979, che è stato inserito nella classifica dei migliori 100 dischi italiani della storia redatta dalla rivista Rolling Stone.

Oltre alla sua attività nel mondo della musica, Fortis è anche regista (spesso per i propri video musicali), e ha all’attivo due raccolte di poesie e un’autobiografia.

Ha venduto nel mondo oltre un milione e mezzo di copie certificate.

Polistrumentista autodidatta, Fortis è in grado di suonare il pianoforte e l’armonica a bocca oltre ad avere delle buone conoscenze tecniche della batteria (strumento che suonava in gioventù). Caratteristica della sua discografia è la voce dotata di una vasta estensione vocale e di un timbro molto riconoscibile.

Noto per pluralità di fonti musicali a cui attinge, durante la sua carriera ha spaziato tra il pop, la musica d’autore, il gospel e la musica latina.

  • Libri

    Che fine ha fatto Yudi?

    Una sconfinata passione per la musica germogliata in tenera età, a soli cinque anni, quando chiede in dono a Babbo Natale una batteria.

    Erano ancora gli anni dell’infanzia trascorsa nella casa paterna a Domodossola, dove Alberto amava giocare nel suo angolo segreto, il “giardino delle fragole”.

    Poi la formazione della sua prima band, ancora tredicenne, e il debutto televisivo tre anni dopo. Sono le prime tappe della carriera di un artista a trecentosessanta gradi, spesso considerato “controcorrente” nel panorama musicale italiano.

    Questa biografia rivela un Alberto Fortis inedito, amante dei viaggi e della sperimentazione musicale, con una spiccata sensibilità per i temi sociali e umanitari. In Al si delinea il profilo di un artista poliedrico che ha vissuto esperienze uniche: dall’incontro con il Dalai Lama, all’impegno con l’Unicef in qualità di ambasciatore per i bambini della popolazione nativoamericana Navajo, fino al ruolo di testimonial di Aism (Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla, presieduta dal premio Nobel Rita Levi Montalcini).

    Senza mai trascurare l’importanza della sfera spirituale, Fortis, molto attratto dall’esoterismo, dai misteri della vita, si sofferma sui suoi incontri con artisti internazionali.

    Racconta i suoi grandi amori, la sua battaglia in favore dei più deboli, la sua incontenibile passione per gli Stati Uniti, svelando l’essenza e i valori di un artista talvolta ribelle, che spesso fatica ad adeguarsi alle logiche che regolano il mercato discografico.

  • Raccolta di poesie


    Dentro il giardino

    Rara raccolta di poesie e scritti lirici del cantautore italiano Alberto Fortis, pubblicata nel 1994 nella collana Inchiostro.

    Il volume (110 pagine) rappresenta la controparte letteraria e concettuale dell’omonimo album musicale.

    Un viaggio intimista, ermetico e spirituale in cui il “giardino” diventa metafora dell’anima e dello spazio interiore.

    Un’opera da collezione, ormai fuori catalogo, imperdibile per gli appassionati della grande canzone d’autore italiana e del collezionismo cartaceo.




    Tributo giapponese 

    Il debutto cartaceo di Alberto Fortis nella poesia.

    Un libretto intimo di 54 pagine edito da Tranchida, dove i pensieri del cantautore si spogliano della musica per farsi parola nuda, tra atmosfere sospese ed evocazioni orientali.

    Il volume, che conta circa 54 pagine, unisce l’estro cantautorale di Fortis con una vena poetica intima. I testi offrono una prospettiva più profonda sul suo universo creativo, discostandosi (o arricchendo) i temi trattati nei suoi celebri brani musicali come “Milano e Vincenzo”.

    Un gioiello introvabile, fondamentale per ogni vero collezionista.

  • 2022 - Leone d’oro di Venezia alla carriera

  • 2014 - Ambrogino d’oro da parte del comune di Milano

  • 2012 - Il disco Alberto Fortis viene inserito nella lista dei migliori 100 dischi italiani della storia redatta da Rolling Stone